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Box Meucci Fanoli 4

Prot. 10385/A2

Cittadella, 27 novembre 2015

AL CONSIGLIO DI ISTITUTO

AL COLLEGIO DEI DOCENTI

AL COMITATO DEI GENITORI

AL PERSONALE ATA

AGLI ATTI DELLA SCUOLA

Oggetto: Linee di indirizzo per l’attuazione del POF e per l’avvio della progettazione del PTOF

 

Il dirigente scolastico

Visto l’art. 25 del D.Lgs. 165/2001;

Visto il DPR 275/1999 così come modificato ed integrato dalla Legge 107/2015;

definisce

i seguenti indirizzi generali relativi alla realizzazione delle attività didattiche e formative della scuola, in una logica di continuità con le buone pratiche già esistenti e dentro una prospettiva orientata alla successiva e puntuale pianificazione triennale dell’offerta formativa.

Un’idea di Scuola

L’augurio che faccio a tutti, in particolare a coloro che lavorano nella Scuola, è di credere in una società fondata su valori quali: la solidarietà, specie nei confronti di chi è in difficoltà; il sacrificio, inteso come viatico necessario per il raggiungimento di un traguardo; l’impegno, teso non solo al miglioramento della propria condizione ma anche al miglioramento della società; il rispetto delle persone, delle cose, delle istituzioni; l’osservanza delle regole della convivenza civile; il perseguimento della giustizia e della verità. Affinché l’augurio si avveri, occorre che tutti concorrano al miglioramento spirituale e culturale della società. Ma c’è bisogno di un motore che muova le menti e le coscienze. Questo motore è la Scuola. Una Scuola di tutti. Una Scuola aperta a tutti.

La nostra scuola: rispondente ai bisogni del territorio

La visione utopistica descritta sopra è importante per essere proiettati nel futuro; ma non bisogna dimenticare che, per poter camminare nel presente, i piedi devono essere ben a terra. Perciò la nostra scuola deve dare risposte concrete ai bisogni del territorio. La nostra scuola ci riuscirà soprattutto se, nei cinque indirizzi tecnico-professionali (elettronica, informatica e telecomunicazioni, meccanica, biotecnologie, manutenzione e assistenza tecnica) e nei cinque indirizzi artistici (grafica e web, design industriale, arti figurative, architettura, multimediale), saprà valorizzare la didattica laboratoriale.

La nostra scuola: giusta nel posto giusto

La nostra scuola si trova nell’alta padovana, terra di artigiani e gente industriosa. La nostra scuola è giusta nel posto giusto. Perché? Perché credo che il conoscere passi attraverso il fare. La parola più sintetica per spiegare l’obiettivo da prefiggerci nella didattica è la parola latina ars, da cui deriva la parola italiana arte: l’abilità nel progettare o realizzare qualcosa.

La nostra scuola: luogo dello studio e dell’impegno

Ci fu un tempo non molto lontano in cui il Veneto non offriva lavoro e i nostri padri emigravano. Poi ci fu un tempo in cui il Veneto richiamava lavoratori dall’estero. Ora è il tempo in cui il lavoro scarseggia. Che dire ai nostri studenti? Di impegnarsi e sacrificarsi nel loro compito più importante: lo studio. La Scuola deve far sì che gli studenti abbiano un futuro e una speranza. Affinché la speranza si avveri è necessario che la Scuola creda negli studenti: solo così essi potranno avere fiducia in loro stessi e realizzare i loro sogni.

La nostra scuola: una “buona scuola”

C’è chi dice che una “buona scuola” aumenta il PIL della nazione. Questo è importante. Ma non basta. La “buona scuola” deve innanzitutto formare “buoni cittadini”. Per questo motivo la nostra scuola deve attribuire grande importanza alle discipline umanistiche e culturali. Il miglior augurio che possiamo fare ai nostri studenti è di diventare buoni cittadini, cittadini italiani, cittadini del mondo.

La nostra scuola: un abbraccio di creatività e tecnologia

Nella nostra scuola si abbracciano due anime apparentemente distanti: l’anima creativa del liceo artistico e l’anima tecnologica dell’istituto tecnico-professionale. La nostra scuola dovrà cercare sempre più di sfruttare le opportunità che derivano da questo abbraccio.

La nostra scuola: cosa vuole e non vuole essere

La nostra scuola non vuole essere uno sportello a disposizione degli utenti che pagano e nemmeno un parcheggio per ragazzi che non sanno dove andare. La nostra scuola vuole essere: un luogo di studio, impegno, serietà, sacrificio; un riferimento educativo e culturale per le famiglie. Le famiglie sceglieranno la nostra scuola sapendo che dovranno condividere il nostro progetto educativo-didattico, comprendente non solo le competenze tipiche dei vari indirizzi, ma anche il rispetto delle regole della scuola.

Alla luce dei principi ispiratori di cui sopra occorre:

  • rendere coerente il Piano dell’offerta formativa con quanto emerso nel Rapporto di autovalutazione, ovvero che nella nostra scuola è prioritario ridurre la dispersione scolastica (insuccessi e abbandoni), migliorando la trasparenza della valutazione (ad esempio con l’adozione del registro elettronico), migliorando l’orientamento in ingresso e il ri-orientamento, adottando a livello di dipartimento griglie di valutazione omogenee, formulando a livello di dipartimento gli obiettivi minimi per l’ammissione alla classe successiva, formulando a livello di indirizzo un profilo di uscita che definisca le competenze minime, migliorando gli ambienti di apprendimento, anche sotto il profilo tecnologico (ad esempio con l’acquisto di LIM nelle aule e di nuova strumentazione nei laboratori);
  • individuare i bisogni formativi del personale, con particolare attenzione alla valorizzazione delle professionalità esistenti;
  • migliorare la qualità dei processi formativi individuando uno o più obiettivi strategici di cui al comma 7, punti a-s dell’articolo 1 della legge 107/2015:
  1. valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all'italiano nonché alla lingua inglese e ad altre lingue dell'Unione europea, anche mediante l'utilizzo della metodologia Content language integrated learning;
  2. potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche;
  3. potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicali, nell'arte e nella storia dell'arte, nel cinema, nelle tecniche e nei media di produzione e di diffusione delle immagini e dei suoni, anche mediante il coinvolgimento dei musei e degli altri istituti pubblici e privati operanti in tali settori;
  4. sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la valorizzazione dell'educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture, il sostegno dell'assunzione di responsabilità nonché della solidarietà e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri; potenziamento delle conoscenze in materia giuridica ed economico-finanziaria e di educazione all'autoimprenditorialità;
  5. sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attività culturali;
  6. alfabetizzazione all'arte, alle tecniche e ai media di produzione e diffusione delle immagini;
  7. potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di vita sano, con particolare riferimento all'alimentazione, all'educazione fisica e allo sport, e attenzione alla tutela del diritto allo studio degli studenti praticanti attività sportiva agonistica;
  8. sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero computazionale, all'utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media nonché alla produzione e ai legami con il mondo del lavoro;
  9. potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio;
  10. prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e del bullismo, anche informatico; potenziamento dell'inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore e l'applicazione delle linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati, emanate dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca il 18 dicembre 2014;
  11. valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare e aumentare l'interazione con le famiglie e con la comunità locale, comprese le organizzazioni del terzo settore e le imprese;
  12. apertura pomeridiana delle scuole e riduzione del numero di alunni e di studenti per classe o per articolazioni di gruppi di classi, anche con potenziamento del tempo scolastico o rimodulazione del monte orario rispetto a quanto indicato dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 89;
  13. incremento dell'alternanza scuola-lavoro nel secondo ciclo di istruzione;
  14. valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento degli alunni e degli studenti;
  15. individuazione di percorsi e di sistemi funzionali alla premialità e alla valorizzazione del merito degli alunni e degli studenti;
  16. alfabetizzazione e perfezionamento dell'italiano come lingua seconda attraverso corsi e laboratori per studenti di cittadinanza o di lingua non italiana, da organizzare anche in collaborazione con gli enti locali e il terzo settore, con l'apporto delle comunità di origine, delle famiglie e dei mediatori culturali;
  17. definizione di un sistema di orientamento.


Il dirigente scolastico

Ing. Roberto Turetta

ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “A. MEUCCI” – 35013 Cittadella (PD) – Via V. Alfieri, 58 – Tel. 049.5970210 – Fax 049.9400961
LICEO ARTISTICO “M. FANOLI” (sezione staccata) – 35013 Cittadella (PD) – Via A. Gabrielli, 28
  Sito internet: 
www.meuccifanoli.gov.it
Posta elettronica: 
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Codice fiscale: 
81001410281
Codice iPA: 
istsc_pdis018003
Codice fatturazione univoco: 
UF8CPC
Codice conto corrente postale: 
12430351
Codice IBAN: 

IT 49 A062 2562 5200 6700 0000 46K

Cassa di risparmio del Veneto

Conto di tesoreria: 
314701
Codice meccanografico principale: 
PDIS018003
Codice meccanografico istituto tecnico: 
PDTF01801G
Codice meccanografico istituto professionale: 
PDRI01801P
Codice meccanografico liceo artistico: 
PDSD01801X
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